L 74 tipologia Residenziale anno 2026 superficie 35m² luogo Milano
-
In zona Corso Lodi, un appartamento di circa 35 mq viene ripensato come pied-à-terre milanese per un proprietario spesso in viaggio.
Il progetto si confronta con la geometria articolata dell’involucro esistente, trasformandone i cambi di direzione in un principio distributivo che scandisce la sequenza degli ambienti e accompagna la scoperta dello spazio.
L’ingresso si apre su un piccolo disimpegno dal soffitto ribassato, in azzurro polvere, dove ad accogliere è un arredo su misura in MDF laccato verde chiaro e una piccola cabina armadio, celata dietro una porta filomuro.
Un primo accento cromatico introduce il linguaggio dell’intervento, essenziale nelle forme ma attento alle relazioni tra superfici e colori.Il percorso prosegue seguendo le direttrici imposte dalla sagoma dell’appartamento e, oltrepassato il bagno, conduce alla camera da letto attraverso una porta in vetro cannettato. Unico ambiante dove a pavimento è stato previsto un parquet in rovere naturale, scelto per conferire all’ambiente notte una sensazione più calda e accogliente.
La zona giorno si svela svoltando l’angolo. Sulla parete principale, una boiserie dalle linee minimali ne definisce il ritmo attraverso una composizione di superfici e volumi. Uno degli elementi, riprende la tonalità dell’ingresso e diventa lo sfondo per due applique a parete, in un dialogo misurato tra colore, architettura e luce.
Sul fianco si sviluppa la cucina lineare su misura, in cui le colonne in Fenix si alternano ai pensili e alle ante in legno. Il top e lo schienale in marmo travertino introducono una nota materica che contrasta con la pulizia delle superfici circostanti.
Di fronte alla boiserie, la parete è definita da un arredo custom utilizzato sia come panca che come armadiatura.
La zona pranzo è completata dal tavolo rotondo Officina e dalla sedia Mariolina di Magis, illuminati dalla lampada Diabolo di Flos.
Il progetto costruisce così un equilibrio tra essenzialità ompositiva e accenti cromatici, tra superfici continue e materiali dalla presenza riconoscibile.
Il verde chiaro degli arredi e l’azzurro polvere di alcuni dettagli introducono personalità senza alterare la quiete dell’insieme, mentre il disegno degli elementi su misura contribuisce a dare ordine a una superficie contenuta.Ne risulta un rifugio urbano compatto e personale, in cui la geometria dell’esistente diventa occasione progettuale e ogni scelta, dalla sequenza degli ambienti alla variazione dei materiali, concorre a definire un abitare essenziale, funzionale e accogliente.
Photo credits: Gianmaria Giardino
-